Nel precedente episodio avete deciso di far amicizia con l’alieno.

Ecco il seguito della storia.

Un tremolio simile a un budino scosso smuove il corpo di Squagg.
«Vi ha indicato lui come trovarmi?»
«Pensiamo di sì» conferma Lucia. «Se quei romanzi con le indicazioni sono i suoi…»
«Romanzi? Di che genere?»
«Rosa.»
L’alieno ridacchia in modo gioviano. «Sì, allora è stato lui.» Un evidente rilassamento pervade la sua voce. «È tutto a posto, amici.»
«Lo conosci?» domanda Alessio.
«Sì.»
«Come?»
«Non è il momento.»
I due giovani si guardano l’un l’altra, cercando un’intesa. Decidono di fidarsi.
«Cosa dobbiamo fare?» chiedono all’unisono.
«È ovvio, svegliare i miei compagni e avvisarli di quanto sta succedendo.»
«E lo sai?»
«No, umana, dovrete spiegarcelo voi.»
«Ma noi pensavamo che invece…»
«Capisco. Avete parlato di una foresta?»
«Sì, gigantesca, al centro di questo anello…la nave.»
«Come è possibile, se siamo su Marte?» si intromette Alessio.
«Grazie alle tecnologie di terraformazione che vi hanno fornito i nostri nemici e vostri alleati nella guerra, gli Europei…»

«Gli alieni di Giove sono in guerra con l’Europa?»

«Certo, da millenni. I nostri vicini sono letteralmente una spina nel fianco.»
«Vicini? Ma…»
«Stupido, intende Europa il satellite, non il continente!» esclama Lucia, con una risata cristallina.
Squagg la imita. «Il tuo amico è difettoso?»
«No, è un maschio. Senza offesa, parlo dei terrestri. Ma ha le sue qualità…»
«Speriamo. Dicevamo, la foresta. E voi eravate all’interno?»
«Sì, insieme a migliaia di altri. Cloni, credo. Modelli uguali a me, a lui e ad altri umani.»
«Ah ecco, senza dubbio. Chiaro.»
«Hai capito qualcosa?»
«No di certo. Non ha molto senso.»
«Ci siamo svegliati in strani edifici, laboratori scientifici» aggiunge Alessio, nel tentativo di riscattare la propria immagine. «Ci hanno raccontato storie riguardo perdite di memoria, anni passati in un esperimento senza ricordi…a proposito, in che anno siamo?»
«La conferenza di pace si sarebbe dovuta tenere nel vostro anno 2028. Non so quanto ho dormito, però.»
«Corrisponde alla data che ho trovato nel diario, quando mi sono svegliato.»
«Sì, anche io» conferma Lucia.
«E in soli dieci anni siamo arrivati a questi avanzamenti tecnologici?» si domanda dubbioso il giovane.
«Non per merito vostro, certamente» chiarisce Squagg. «Una sonda terrestre inviata intorno al nostro pianeta nel 2016 ha attirato l’attenzione degli Europei, che sono riusciti a coinvolgervi nella loro fazione contro di noi. In cambio di tecnologia avanzatissima.»
«Fazione? Ci sono altre civiltà intelligenti?»
«Ovvio. Pensavate di essere gli unici?»
«Fino a cinque minuti fa…»
Squagg distende improvvisamente i tentacoli, in un gesto di apparente allarme.
«Ora dobbiamo muoverci, non c’è tempo di chiacchierare.»
Una figura irrompe nella stanza, emergendo dal corridoio.

«Non c’è tempo? Vi sbagliate, abbiamo tutto il tempo, perché non andrete da nessuna parte.»

Leggi l’episodio seguente.

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