Nel precedente episodio avete optato per far fallire il piano del gioviano.

Ecco il finale della storia.

Con un semplice pensiero Squagg avvia la sequenza di attivazione dell’arma.
«Distruggerai Europa?» gli domanda Lucia, preoccupata.
«Certo. E metteremo fine a questa guerra.»
«Ma…ucciderete comunque…quanti abitanti sono rimasti sulla Luna?»
«Milioni, ma non tutti. Dopo la pace, quelli intrappolati su Giove saranno liberati e potranno vivere altrove.»
«Siete uguali a loro!» sbotta Alessio, irritato.
L’alieno fa spallucce, pur non avendo le spalle. «E voi, allora? Determinati a annientare un’intera specie, pur di salvarvi?»
«Noi no di certo» ribattono quasi all’unisono i due giovani.
«La vostra razza. È uguale.»
Nel frattempo, colossali bocche da fuoco si aprono sulla sommità degli edifici principali dell’anello, per fare in modo che l’arma possa convergere l’energia del complesso in un unico flusso diretto verso lo spazio profondo.
«Non sono d’accordo» esclama una voce femminile, mentre il corpo che l’ha emessa irrompe nella sala.
«Dottoressa!» la accoglie sorpresa Lucia.
I gioviani si volgono verso Silvia Rosselli senza mostrare espressione contrariata, ma solo perché non hanno un vero volto.
La scienziata sorride alla ragazza. «Sai cosa fare.»
«Io? In che senso?» domanda la giovane. Poi, come per un’improvvisa rivelazione, annuisce.

E inizia a brillare.

No, non nel senso che è bellissima e tutti si innamorano di lei. Letteralmente.
Il bagliore si fa via via sempre più forte, insostenibile allo sguardo. Alessio e la dottoressa si voltano, coprendosi gli occhi, ma per Squagg e i suoi compagni il destino è di gran lunga peggiore.
L’ultimo pensiero che passa nei loro sconfinati cervelli è un’imprecazione nella lingua madre del pianeta gassoso, per fortuna intraducibile. Poi muoiono, senza nessun effetto speciale.
Subito dopo, anche Lucia si spegne e crolla a terra esanime.
Il suo compagno di avventura si china verso di lei, scuotendola disperato.
La scienziata lo conforta con una mano sulla spalla. «Mi dispiace, Alessio. Non c’è più nulla da fare.»
«Cosa è successo?»
«Il piano di Squagg è fallito. Per farla breve: abbiamo davvero progettato un’arma in grado di uccidere i gioviani in modo definitivo. Non è quella che abbiamo dato agli abitanti di Europa, ovvio. Un’arma biologica.»
«I cloni…»
«Già. Il processo di affinamento è molto complesso, e abbiamo dovuto sperimentare varie soluzioni. Lucia era il risultato. Perché credi che vi abbia mandati qui?»
Il ragazzo stringe a sé la giovane della quale si è innamorato a prima vista. «Non capisco…»

Le lacrime inondano i suoi occhi e a poco a poco tutto si spegne intorno a lui, volgendo a nero.

«Alessio! Alessio!».
Ancora nero.
Uno schiaffo, leggero, gentile.
Si sente strappare qualcosa dalla testa, e finalmente un viso inizia a delinearsi davanti ai suoi occhi. Un sorriso. Una massa di capelli rossi.
«Lucia…ma tu…dove sono?»
«Nel nostro laboratorio, scemo!»
Alessio sorride, rientrando in sé. «Oh cazzo! Mi avevi detto che l’interfaccia neurale era immersiva, ma non pensavo fino a questo punto. Nessun dubbio che quella fosse la realtà. Incredibile.»
«È progettata così. Un nuovo livello dell’esperienza di realtà virtuale. Gli appassionati di videogiochi ci ricopriranno di soldi!»
«Già. C’è il bug di Magnani da sistemare. E un po’ di buchi nella trama che non hanno senso.»
«Vero, ne parlerò allo scrittore che ci ha proposto la storia. E poi c’è da inventare un modo per proseguire con il livello 3, non potrà mica finire così.»
«Giusto. Diamo un po’ di sollievo al povero protagonista maschile. Non possiamo rilasciare un gioco che finisce così male. Ho sofferto!»
«Oh, beh, per questo almeno nel tuo caso possiamo risolvere nella realtà vera…»
Lucia sorride maliziosa, poi sale a cavalcioni sul lettino dove è steso il collega e amante. Appoggiandosi su di lui, nota una certa reazione fisica.
«Sono io?» gli domanda.
«O forse è la montagna di soldi che sto immaginando?»
«Stai attento!»
La coppia ride e si gode il successo dell’esperimento. Ma questa è un’altra storia, che finirà in un genere di racconto del tutto diverso.

Grazie per aver seguito e determinato il corso degli avvenimenti in #ScegliLaTrama! Alla prossima avventura. 🙂 

 

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